La Legge di Bilancio 2021 ha stanziato 20 milioni di euro per la sostituzione di sanitari e rubinetteria, al fine di garantire la riduzione del flusso d’acqua, quindi per il risparmio di risorse idriche. Il bonus ammonta a 1.000 euro e ha l’obiettivo di promuovere una riqualificazione sostenibile del patrimonio immobiliare italiano. Vediamo nel dettaglio quali interventi rientrano nel Bonus Idrico 2021 e chi può beneficiarne.

A chi spetta il Bonus Idrico 2021? 

La Legge di Bilancio 2021 – entrata in vigore il 1 gennaio scorso – nell’articolo 1 comma 62 prevede:

Alle persone fisiche residenti in Italia è riconosciuto, nel limite di spesa di cui al comma 61 e fino ad esaurimento delle risorse, un bonus idrico pari ad euro 1.000 per ciascun beneficiario da utilizzare, entro il 31 dicembre 2021, per interventi di sostituzione di vasi sanitari in ceramica con nuovi apparecchi a scarico ridotto e di apparecchi di rubinetteria sanitaria, soffioni doccia e colonne doccia esistenti con nuovi apparecchi a limitazione di flusso d’acqua, su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o singole unità immobiliari.

Possono fare richiesta quindi le persone fisiche residenti in Italia che vogliano rendere il proprio sistema idrico più efficiente ed ecosostenibile. Questo Bonus non costituisce reddito imponibile, pertanto non rileva ai fini del computo del valore dell’indicatore della situazione economica equivalente.

Entro sessanta giorni dall’entrata in vigore del provvedimento il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare dovrà definire le modalità e i termini per l’ottenimento e l’erogazione del beneficio.

Interventi Ammessi per accedere al Bonus Idrico

Vediamo nel dettaglio quali sono gli interventi ammessi per accedere al Bonus Idrico 2021:

  • Fornitura e posa in opera di vasi sanitari in ceramica con volume massimo di scarico non superiore a 6 litri. Sono compresi anche i relativi sistemi di scarico.
  • Fornitura e installazione di rubinetti e miscelatori per bagno e cucina, compresi i dispositivi per il controllo di flusso di acqua con portata non superiore a 6 litri al minuto.
  • Soffioni e colonne doccia con valori di portata d’acqua uguale o inferiore a 9 litri al minuto.
  • Opere idrauliche e murarie collegate e oneri di dismissione di sistemi precedenti.

È possibile inoltre presentare richiesta per l’erogazione del Bonus entro e non oltre il 31 dicembre 2021.

Credito d’imposta per i Sistemi di Filtraggio dell’acqua potabile

Un altro intervento contenuto nella Legge di Bilancio 2021 per razionalizzare l’uso dell’acqua e ridurre il consumo dei contenitori di plastica è la Tax Credit del 50%. Copre le spese d’acquisto e installazione di sistemi di filtraggio, mineralizzazione, raffreddamento e addizione di anidride carbonica alimentare.

Sono compresi tutti quegli interventi per il miglioramento qualitativo delle acque destinate al consumo umano erogate da acquedotti. Possono accedere al credito d’imposta le persone fisiche e i soggetti esercenti attività d’impresa, arti e professioni, enti non commerciali, compresi quelli del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti.

Le spese coperte dal Tax Credit sono fino a 1.000 euro per unità immobiliare o esercizio commerciale e 5.000 euro per gli esercizi pubblici. Sarà un provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate a stabilire i criteri e le modalità di applicazione e di fruizione del credito d’imposta.